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Primo appuntamento nazionale per la ‘Settimana di mobilitazione per il lavoro’ promossa da Cgil, Cisl e Uil. Oggi (10 dicembre) migliaia di lavoratori e lavoratrici hanno manifestato a Roma in Piazza Santi apostoli per parlare delle questioni del mezzogiorno, dell’industria, dei servizi e di uno sviluppo ambientalmente sostenibile, contro i licenziamenti, a sostegno dell’occupazione e delle vertenze aperte, per l’estensione degli ammortizzatori sociali, per la riforma degli appalti e dello ‘sblocca cantieri’.

Ad aprire la manifestazione/assemblea le parole del segretario generale della Cgil Maurizio Landini. “Bisogna ricostruire il Paese a partire dal lavoro. Rimettere al centro il lavoro e le persone che lavorano, questa è la bussola, garantendo i diritti, combattendo la precarietà, facendo ripartire gli investimenti e una vera politica industriale”.
Landini rivolgendosi al governo e alle imprese ha aggiunto “è il momento dei fatti, basta parole. O si lavora tutti insieme o non si va da nessuna parte. Bisogna ricostruire la fiducia del Paese e dare voce ai giovani”. “Il mondo del lavoro unito – ha sottolineato il leader della Cgil – chiede il cambiamento del Paese: si mettano in testa che non si cambia senza e contro i lavoratori. Noi non abbiamo paura, non ci rassegniamo e andiamo avanti finchè non otteniamo risultati. Uniti ce la possiamo fare”. (Ascolta l’intervento completo – leggi: Landini: «Ricostruiamo il Paese puntando sul lavoro»). Numerosi gli interventi dal palco di delegati e delegate di diverse categorie che hanno portato in piazza le testimonianze delle numerose crisi aziendali (ascolta). Nella manifestazione in Piazza Santi Apostoli è confluita anche la protesta dei lavoratori metalmeccanici della ex Ilva, oggi in sciopero in tutti gli stabilimenti siderurgici. I temi al centro delle prossime manifestazioni/assemblee saranno: giovedì 12 dicembre il rinnovo dei contratti pubblici e privati, il superamento dei contratti pirata, la riforma e le assunzioni nella Pubblica Amministrazione, la defiscalizzazione degli aumenti contrattuali. Terzo e ultimo appuntamento nazionale il 17 dicembre per rivendicare una riforma fiscale che garantisca una redistribuzione a vantaggio di lavoratori e pensionati, e contro l’evasione; per la previdenza, per un’effettiva rivalutazione delle pensioni e per una vera riforma della legge Fornero; per un welfare più giusto e una legge sulla non autosufficienza.