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 E’ morto a 90 anni Sean Connery, è morto ad 80 anni Gigi Proietti. Chissà che cosa avrebbero pensato del fatto di essere confinati in casa ovviamente per “salvarli” dal virus che ci accompagna oramai da mesi. E che cosa ne penserebbe Roger Penrose che a 90 anni ha vinto qualche settimana fa il premio Nobel per la Fisica. Qualcuno ha detto che le persone molto anziane colpite dal Covid 19 non indispensabili allo sforzo produttivo del paese, vanno sì tutelate ma insomma… Interessante concetto. Penrose è produttivo, anche a 90 anni?

Ha prodotto reddito, se l’idea è che per essere produttivo si intende chi fa girare il denaro? E Sean Connery, da quando non era più produttivo, da quando non è comparso in un film che ha guadagnato molti soldi? Perché ovviamente si può essere produttivi per una parte della vita e poi diventare improduttivi. E magari essere anche malati e richiedere assistenza. E magari c’è qualcuno che pretende che ci sia assistenza per chi non è produttivo. Non è meglio privilegiare e curare quelli che magari non sono produttivi perché attualmente malati ma che possono ragionevolmente guarire? Tornare ad essere produttivi? Ma non è chiaro questa idea di produttivi. Zlatan Ibrahimovic ha fatto uno spot in cui incita i giovani a seguire le regole sul contagio affermando, prendendosi un poco in giro e facendo della autoironia (a proposito l’autoironia è produttiva?) sul fatto che il virus con lui ci ha provato ma ha perso. O è più produttiva la mancanza di ironia (per non voler aggiungere altro) di Ronaldo? Dunque l’idea giusta come hanno codificato in (pochi) paesi anche europei è che se sei attualmente improduttivo ma puoi migliorare, va bene curarti, ma se sei improduttivo e lo resterai e magari già da tempo eri improduttivo, allora il welfare deve guardare al sodo. Bisogna proteggere questi improduttivi? Sì, dandogli magari degli ordini. Perché improduttivo sotto sotto è anche sinonimo di, diciamo così, poco capace, per non dire imbecille. E quindi magari a Penrose bisognerebbe dare degli ordini su come si deve comportare, su cosa deve fare e non fare, altrimenti il poverino da solo non sarebbe in grado di gestirsi. E un presidente della repubblica, un presidente di un parlamento, e così continuando, se hanno superato l’età (?), o un grande architetto magari anche senatore o un grande musicista? E un pensionato qualsiasi che non solo non è produttivo ma riceve anche una pensione? Certo, lasciamo da parte che abbia pagato i suoi contributi regolarmente magari per 40-45 anni, ma ora costa soltanto oltre ad essere diciamo così imbecille. Ma la pandemia ci dà una grande occasione. Un malato terminale, uno che ha un infarto, uno che ha un cancro? E qualcuno che ha una malattia degenerativa irreversibile, uno che ha una malattia dell’apparato neurologico, più improduttivo di così. Dobbiamo anche spendere dei soldi per mantenerlo, per farlo assistere, magari in una RSA, che poi si contagiano tutti? Ed iniziato il percorso, dove ci fermiamo? E quelli che magari sollevano una obiezione, che dicono che così non va, non stanno minando la coesione nazionale e non rischiano di fare anche più danni? Ma questa è fantascienza, chi può avercela in modo così intelligente contro i più deboli, i più indifesi, che non producono nulla e costano carissimi? Giovanni Toti E però chi non riesce a capire quello che sta dicendo, non comprende le stesse affermazioni che fa o si deve far spiegare la differenza dei vari tipi di indagine cliniche per il virus, pur essendo un produttivo funzionario dello stato? O magari per produttivo si intende chi riceve uno stipendio o un qualche reddito. E se fossero ben poche le persone che sono veramente produttive? E non sarebbe molto migliore un mondo un cui solo i produttivi finché lo sono hanno diritto a vivere? Sto scrivendo un racconto di fantascienza ovviamente, ma d’altra parte io non sono produttivo. Scrivo, faccio ricerche, mi occupo di scienza, di cinema sono in pensione. Insomma sono improduttivo. Figlio di Luciano Emmer, morto a 91 in un incidente stradale, mentre il giorno prima girava un documentario in elicottero (era produttivo?), e potrei continuare. Ma non si potrebbe fare un test per la capacità di esprimersi comprendendo quello che si dice? Difficile, forse in Cina lo stanno mettendo a punto, ma non si scommette sui risultati a prova di errore. Viva L’Italia!