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La seconda ondata del Covid 19 sta mettendo tutti noi a dura prova. Disagio, ansie e paure, vecchie e nuove, fanno capolino nella nostra quotidianità. LiberEtà ha deciso di interpellare un gruppo di psicologi che potrà fornire un punto di vista diverso su quanto sta accadendo, offrendo strumenti utili per affrontare le difficoltà. Ecco la prima puntata di questo viaggio fatto di parole semplici e chiare. Secondo i dati Istat, durante il confinamento una persona su cinque nel corso della giornata si è dedicata a hobby e attività di svago.

Ma queste attività possono essere praticate anche per rilassarsi, per calmare la mente, per diventare più consapevoli delle proprie emozioni ed esprimerle. Possiamo farlo anche in questa fase che ci tiene ancora costretti a casa, in modi e tempi diversi da quanto accadde durante la prima ondata. E possiamo farlo anche quando ci saremo finalmente lasciati alle spalle la pandemia. Vediamo di che cosa si tratta. La cosiddetta arte-terapia può essere usata non solo per favorire il rilassamento, ma anche per fronteggiare gravi difficoltà o per trattare alcune psicopatologie. L’arte-terapia si basa sul presupposto per cui alcuni eventi traumatici siano talvolta difficili da esprimere verbalmente o non siano accessibili alla consapevolezza, ma possono invece essere recuperati e poi rielaborati attraverso altri canali espressivi, come appunto l’arte e il disegno. Non si tratta di una semplice forma di svago. L’arte-terapia può risvegliare emozioni e ricordi, può favorire la risoluzione di blocchi e conflitti interiori, può dare la svolta all’interno di un processo terapeutico. Sono numerosi i dati statistici a sostegno dell’efficacia dell’arte-terapia nella cura di disagi psicologici, nel potenziamento delle risorse personali e nel miglioramento dei rapporti con gli altri. È per questo che in un momento difficile, come quello che stiamo attraversando, l’arte-terapia può tornare utile per gestire e curare stati di ansia, stress e paura. Questi che seguono sono solo alcuni degli esercizi di arte-terapia che possiamo svolgere da soli a casa per alleviare stress e preoccupazioni, magari al termine di una giornata faticosa. Non è importante saper disegnare. L’importante è focalizzarsi sulla possibilità di utilizzare carta e penna per stare meglio.

  • Disegna le tue paure: nel momento in cui tratteggi i contorni di ciò che ti provoca ansia, stai già facendo un piccolo passo per imparare a controllarla. Stai infatti affrontando quello che ti spaventa senza correre alcun rischio.
  • Crea il tuo “posto al sicuro”: fai un collage riunendo foto, immagini di riviste o disegni che ti trasmettono una sensazione di calma e tranquillità. Ricordati che il risultato non dev’essere bello, ma semplicemente riposante e rilassante per te. Puoi rispolverare il collage successivamente, ogniqualvolta ti senti turbato e hai bisogno di una pausa.
  • Disegna senza guardare il foglio: questo esercizio è utile per concentrarsi solo sul momento presente, eliminando le preoccupazioni per il futuro e l’ansia per qualche vecchio ricordo. Oltre a indurre calma, migliora la concentrazione e la consapevolezza del proprio ambiente. Fissa un oggetto che rientra nel tuo campo visivo e prova a riprodurlo senza mai guardare il foglio; potrai vedere la tua opera soltanto a lavoro compiuto. In questo modo concentrerai tutta la tua attenzione sull’oggetto, distogliendola da ciò che ti agita.
  • Usa il tuo colore preferito: prendi un’immagine da colorare e dipingila con mille sfumature del tuo colore preferito. Vedrai, ti aiuterà a rilassarti moltissimo.
  • Disegna il tuo respiro: quest’esercizio aiuta a diventare più consapevoli del proprio corpo. Prendi un foglio e un pennarello del tuo colore preferito. Mettiti seduto comodo e poggia il materiale davanti a te. Chiudi gli occhi e prova a osservare il tuo respiro, concentrandoti sulla sensazione dell’aria che entra ed esce dal naso. A questo punto – sempre con gli occhi chiusi – prova a fare una linea sul foglio che rappresenti il tuo respiro: ad esempio, puoi direzionarla verso l’alto quando inspiri e poi farla scendere mano a mano che l’aria esce.
  • Trova il tuo faro: quest’ultimo esercizio è un po’ più complesso e prevede una prima fase di immaginazione. Innanzitutto chiudi gli occhi e fai qualche respiro profondo. Dopodiché prova a pensare di trovarti su un mare in tempesta: è notte, non vedi, la barca traballa, sei solo e ti senti confuso. Cerca di concentrarti un po’ su queste sensazioni e di immaginare che la situazione in cui ti trovi sia molto spaventosa. A questo punto, nel buio immagina di vedere un faro di luce in lontananza, che ti dà conforto e speranza. Continua pensando di avvicinarti sempre di più al faro e sentirti sempre meno spaventato. Poi riapri gli occhi e disegna il tuo faro su un foglio.